Cosa fa

La legge 107 del 2015, riprendendo l’art.25 del D.Lgs. n.165 del 2001 ha ribadito compiti e funzioni spettanti al Dirigente Scolastico; invariato rimane il ruolo degli organi collegiali del quale il dirigente è tenuto a rispettare le competenze. Al dirigente scolastico la legge 107 assegna ancora un ruolo preminente nella gestione delle risorse finanziarie e strumentali della scuola, nonché nella valorizzazione delle risorse umane. Nell’ambito delle sue funzioni, ai sensi del comma 83, egli può individuare fino al 10 per cento di docenti che lo coadiuvano in attività di supporto organizzativo e didattico dell’istituzione scolastica. Di seguito nello stesso comma è però specificato che “dall’attuazione delle disposizioni del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.

Funzioni

Lo Staff d’Istituto svolge funzioni di indirizzo, coordinamento e istruttoria relativi a tutti gli aspetti dell’attività dell’Istituto, espleta tutti i compiti inerenti la funzione previsti dalla vigente normativa e predispone le strategie opportune e i materiali necessari alla raccolta di tutte le informazioni e i dati che costituiscono il necessario supporto all’attività degli organi collegiali, dei gruppi, dei singoli docenti. Attivano inoltre i controlli necessari all’efficienza ed efficacia complessiva del servizio scolastico.

Staff d’Istituto

Nominativo Incarico
RAVERA Sabrina Vicario
ZIRINO Rosanna Scuola dell’Infanzia
PASTORINO Elisa Scuola Primaria Masone
PIOMBO Irma Scuola Primaria Campo Ligure
ZUNINO Grazia Scuola Primaria Rossiglione
PUPPO Giovanna Scuola Secondaria di I grado Masone
Scuola Secondaria di I grado Campo Ligure
OLIVERI Maria Franca Scuola Secondaria di I grado Rossiglione
Figura strumentale Sostegno
 

Qualità dello staff dirigenziale

Le figure dello staff dirigenziale devono possedere agency, attitudine al miglioramento continuo, capacità di affrontare situazioni impreviste, buone capacità propositive ed innovative per la comunità e relazionali all’interno della scuola. Se non è possibile però coniugare in un stesso soggetto tali qualità, meglio considerare quali peculiarità oggettive dovrebbero soddisfare i docenti individuati dal dirigente all’interno del suo staff, a sostegno delle specifiche aree identificate a supporto organizzativo e didattico. Gli interventi di collaborazione richiesti, rappresentano per il dirigente un mezzo per controllare la sua direzione, in un’ottica trasversale. La definizione dello staff serve proprio a questo: non tanto ad indicare le figure che lo compongono cui sono affidati specifici compiti, ma a richiedere loro di pianificare procedure di azione e di documentarne gli esiti e gli sviluppi strada facendo.

Le aree dello staff dirigenziale

Viste le continue innovazioni subentrate anche per effetto della legge 107, le figure preposte alle attività organizzative e didattiche, costituenti lo staff del dirigente scolastico, per essere funzionali ad una gestione unitaria dell’istituzione (ex art.25 del D.Lgs. 165 del 2001), potrebbero articolarsi nelle seguenti aree organizzative, considerato che i due collaboratori tradizionali svolgono funzioni di interfaccia con le varie aree e canale di raccordo con la dirigenza per i compiti di responsabilità assegnate:
  • Area 1 dell’offerta formativa: responsabilità del Piano Triennale dell’offerta formativa, il curricolo verticale, la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa, organizzativa e la valutazione
  • Area 2 della progettazione didattica: i dipartimenti disciplinari come articolazioni funzionali al collegio dei docenti sviluppano e processano la progettazione didattica
  • Area 3 del RAV e del Piano di miglioramento
  • Area 4 della formazione in servizio, iniziale e permanente, dell’innovazione didattica e tecnologica
  • Area 5 del sostegno al lavoro dei docenti: misure organizzative, espletamento di compiti connessi con la funzione docente, responsabilità sulla gestione dell’organico dell’autonomia che svolge attività di insegnamento, di potenziamento, di sostegno, di organizzazione, di progettazione e di coordinamento
  • Area 6 dell’inclusione: responsabilità sulle azioni inclusive, alunni con BES e gestione di protocolli operativi, i modelli di personalizzazione dell’apprendimento, il Piano Annuale dell’inclusione, attività formative per il personale scolastico
  • Area 7 della continuità verticale ed orizzontale, iniziative interne tra i diversi ordini di scuola ed esterne, orientamento e progetti di valorizzazione delle valenze educative del territorio, l’alternanza scuola/lavoro, le reti di scuola
  • Area 8 delle responsabilità contrattuali e del contenzioso
  • Area 9 della sicurezza sui luoghi di lavoro: informativa continua sulla valutazione dei rischi
  • Area 10 delle relazioni scuola/famiglia e della gestione dei conflitti: responsabilità sulla convocazione e pianificazione di colloqui sull’andamento didattico e disciplinare degli alunni, sulla previsione di procedure interne di ascolto anche per il personale in servizio.

Organizzazione e contatti

Dipende da

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